La Storia

L’Antica Filanda di Fallistro risale alla metà del XVII secolo.
Atti notarili testimoniano la sua esistenza già nel 1631-1632. Nel 1800 la Filanda insieme al Casino Mollo era circondata da altri caseggiati: due chiese, una serra d’acqua, un mulino, un altro fabbricato di tre stanze con bassi e soffitte chiamate cunette. Fallistro fu una difesa che garantiva il funzionamento di un’azienda latifondistica efficiente e diversificata. Nel 1721 la Filanda ed il Casino insieme a tutta la difesa venne assegnata da Pietro Mollo al nipote Reverendo Saverio Mollo. Tra il ‘600 ed il ‘700 moltissimi alberi in tutta la Sila furono tagliati, soltanto la foresta di Fallistro venne mantenuta intatta per secoli. L’attivitità della Filanda, della lavorazione della seta funzionò a pieno ritmo fino all’Unità d’Italia, era una moderna fabbrica con un locomobile a vapore di marca francese, che serviva a muovere i manganelli, una caldaia per riscaldare le bacinelle ed un camino che consentiva di riscaldare fino a 28-30 gradi l’ambiente. Una vasca enorme alimentava all’esterno la filanda. Vi lavoravano, maestre, scartatici, sbattitrici. Gli uomini erano pochissimi, il macchinista, il fuochista, il sorvegliante. La fabbrica funzionava anche di notte. Le lavoranti erano tutte della provincia o di altre regioni. Le simpatie borboniche dei Mollo non furono utili alle loro attivitità;, infatti, nel 1860 furono colpite da una grave crisi che investi’ soprattutto la Filanda la quale nel 1913, grazie all’operato dei costruttori Emilio Vigna e Giovanni Parise, venne trasformata in albergo. Da allora, in seguito alla valorizzazione che venne fatta della Sila come luogo di villeggiatura, sempre più turisti visitano l’Antica Filanda.